
Sagra del prosciutto di Faeto
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L’Alta Valle del Celone custodisce una delle tradizioni enogastronomiche più longeve della Puglia. Ogni anno, la prima domenica di agosto, si rinnova l’appuntamento con la Sagra del Prosciutto di Feato,…
Sagra del Prosciutto di Faeto: l’eccellenza norcina nel cuore del Bosco Difesa
L’Alta Valle del Celone custodisce una delle tradizioni enogastronomiche più longeve della Puglia. Ogni anno, la prima domenica di agosto, si rinnova l’appuntamento con la Sagra del Prosciutto di Faeto, una celebrazione nata per promuovere il rinomato prosciutto crudo locale e i salumi del maialino nero autoctono. L’evento attira numerosi visitatori non solo dalla Puglia, ma anche dalle vicine regioni Campania e Molise, posizionandosi come un punto di riferimento per chiunque cerchi eventi nei borghi dei Monti Dauni in estate.
L’intera manifestazione si sviluppa in un ambiente fresco e naturale, offrendo lo scenario ideale per degustazioni, stand gastronomici e artigianato locale. Per i viaggiatori che desiderano pianificare l’estate e cercano a Faeto cosa fare in agosto, questa storica festa rappresenta l’occasione perfetta per abbinare la cultura culinaria all’esplorazione del territorio, grazie alla freschezza degli ottocento metri di altitudine del borgo.
La Festa del Prosciutto a Faeto in agosto: storia e identità francoprovenzale
La Festa del Prosciutto a Faeto in agosto affonda le sue radici in una lunga tradizione norcina, profondamente legata all’identità culturale del luogo. Faeto si distingue infatti come un borgo francoprovenzale in Puglia, una rara isola linguistica e storica nel Sud Italia. In questo contesto d’eccezione, l’arte della lavorazione e della stagionatura della carne si tramanda da secoli, integrandosi perfettamente nel tessuto sociale della comunità.
La sagra, storicamente dedicata al prosciutto di Faeto PAT della Puglia (in dialetto ffet’ d’ lu prusutte), valorizza un prodotto d’eccellenza giunto oggi alla sua terza generazione di produttori. La stagionatura segue rigorosamente i metodi tradizionali, beneficiando del microclima unico offerto dalla valle e dai boschi circostanti.
Questo appuntamento fisso, supportato dalla Regione Puglia, mira a rafforzare la promozione territoriale e a ottenere il prestigioso marchio IGP per il prosciutto, tutelando un’importante filiera locale. Chi esplora le sagre tradizionali del Sub Appennino Dauno troverà nei banchi dei produttori una ricca selezione di sapori tipici:
- Il prosciutto crudo di Faeto, dal gusto inconfondibile e stagionato naturalmente.
- La soppressata e il lardo locale, preparati secondo antiche ricette norcine.
- Formaggi e prodotti tipici dell’artigianato gastronomico della Daunia.
Natura e sapori: una giornata nel Bosco Difesa
L’evento trova la sua collocazione ideale nel verde, lontano dai circuiti turistici affollati, offrendo un perfetto esempio di turismo lento nelle aree interne della Puglia. L’area naturale del Bosco di Faeto offre escursioni nella natura che permettono di abbinare al piacere del palato lunghi percorsi rigeneranti tra alberi maestosi e sorgenti naturali, ideali per gli amanti del trekking e dei cammini.
Durante la giornata, l’atmosfera all’ombra degli alberi è resa ancora più coinvolgente da momenti di musica live, animazione e stand di prodotti tipici, creando un’esperienza immersiva e autentica. La sagra del prosciutto nei Monti Dauni unisce così l’eccellenza della tavola alla valorizzazione dell’ambiente circostante, confermando l’importanza di salvaguardare il patrimonio immateriale dell’entroterra pugliese.
Scopri l’Alta Valle del Celone
La Sagra del Prosciutto è solo una delle meraviglie che compongono il patrimonio di Faeto. Esplora gli altri luoghi, tradizioni e itinerari dell’Alta Valle del Celone: dalla storia dei borghi francoprovenzali alla natura incontaminata dei Monti Dauni, dall’enogastronomia locale ai percorsi tra Faeto, Celle di San Vito e Castelluccio Valmaggiore.
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PODCAST
L’Alta Valle del Celone
Dieci episodi per scoprire Celle di San Vito, Faeto e Castelluccio Valmaggiore attraverso la voce di chi questi luoghi li vive ogni giorno.
Un viaggio sonoro tra storie, memorie, tradizioni, paesaggi e sapori, raccontato dagli abitanti dei tre paesi. Il podcast accompagna il visitatore alla scoperta dell’anima più autentica dell’Alta Valle del Celone: una terra di boschi, borghi e comunità vive, dove ogni voce custodisce un pezzo di identità.
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