
Rifugio Casonnetto CAI
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Rifugio Casonnetto: l’unico rifugio CAI in Puglia A 700 metri di quota, sulle pendici del Monte Cornacchia, con i suoi 1.151 m la cima più alta della Puglia, sorge il…
Rifugio Casonnetto: l’unico rifugio CAI in Puglia
A 700 metri di quota, sulle pendici del Monte Cornacchia, con i suoi 1.151 m la cima più alta della Puglia, sorge il Rifugio Casonnetto CAI di Castelluccio Valmaggiore: l’unico rifugio del Club Alpino Italiano in tutta la regione. Non è solo un punto di sosta per escursionisti. È un presidio vivo in un territorio che sa ancora sorprendere chi arriva con il passo lento di chi vuole davvero guardare.
Dove si trova e come si raggiunge
Il rifugio si trova in località Difesa Grande, nel comune di Castelluccio Valmaggiore, nell’area naturalistica Lago Pescara–Monte Cornacchia–Bosco Cerasa tra oltre 600 ettari di bosco, pascoli e creste appenniniche che si aprono sull’Alta Valle del Celone. Dal parcheggio di Arni sono circa 15 minuti a piedi. La struttura è inserita in uno dei contesti paesaggistici più integri dei Monti Dauni, nel cuore dell’Appennino Dauno, lontana dai flussi turistici di massa e vicina a una natura che si prende il suo tempo.
La struttura: essenziale, accogliente, funzionale
Il Rifugio Casonnetto, noto anche come Rifugio Matrella, è una struttura piccola ma pensata per essere davvero utile. Al piano terra due ambienti comunicanti — uno con caminetto — e servizi igienici accessibili anche ai disabili. Al primo piano, raggiungibile con una scala in muratura, due camere per il pernottamento. Niente di superfluo: la semplicità è parte dell’esperienza.
Un presidio del CAI Foggia per i Monti Dauni
Il rifugio nasce dalla volontà del CAI Foggia di offrire un supporto concreto a chi vuole riscoprire le montagne della provincia, i Monti Dauni in particolare. La sezione lo gestisce come punto di riferimento per i propri soci e per i gruppi CAI di tutta Italia, dal Molise alla Campania, dalla Basilicata al resto della Puglia, che percorrono i sentieri della zona.
Dal 2025, il Casonnetto fa parte del progetto “Rifugi Sentinella del Clima” promosso da CAI e CNR: una rete di rifugi alpini e appenninici che raccolgono dati ambientali e contribuiscono al monitoraggio scientifico del cambiamento climatico. Un riconoscimento che conferisce al rifugio una rilevanza che va ben oltre il territorio locale.
Tappa sul Sentiero Italia CAI e sul Sentiero Frassati
Il Rifugio Casonnetto è tappa ufficiale del Sentiero Italia CAI nel tratto Capitanata: il percorso più lungo d’Italia, che attraversa la penisola da nord a sud toccando borghi, foreste e crinali di Appennino. Chi cammina a lunga percorrenza trova qui un punto di appoggio affidabile in un tratto poco frequentato ma di grande valore naturalistico.
Il rifugio è anche tappa del Sentiero Frassati di Puglia, il cammino che collega Biccari, Castelluccio Valmaggiore, Celle di San Vito e Faeto, i quattro comuni dell’Alta Valle del Celone, lungo un itinerario spirituale e paesaggistico che unisce borghi medievali, boschi di faggio e punti panoramici sull’Appennino meridionale.
Trekking tra borghi medievali e natura intatta
Per chi pratica trekking nei borghi medievali dei Monti Dauni, il Casonnetto è un punto di partenza ideale verso le cime dell’area: Monte Cornacchia, Monte Serrone, Monte Sidone, Monte Altissimo. I sentieri del CAI Foggia, tra cui il percorso I Monti Dauni di cresta in cresta, permettono di esplorare un paesaggio che cambia forma a ogni stagione: fitto di faggio e cerro in autunno, aperto e ventoso d’estate, silenziosa sotto la neve nei mesi freddi.
Turismo lento nelle aree interne della Puglia
L’Alta Valle del Celone è uno dei territori più autentici del turismo lento nelle aree interne della Puglia. Qui la montagna non è mai stata uno scenario da cartolina: è parte dell’economia rurale, della memoria contadina, delle rotte dei pastori. Il Casonnetto si inserisce in questo contesto come punto di connessione tra natura, storia e comunità locali.
Castelluccio Valmaggiore, con il suo centro storico compatto e il panorama sulle vallate circostanti, è uno di quei borghi che si capisce meglio camminandoci dentro piano, senza fretta. E il rifugio, con il caminetto acceso e le camere spartane al piano superiore, è il modo più diretto per farne davvero parte.
Continua a esplorare l’Alta Valle del Celone
Il Rifugio Casonnetto è solo uno dei luoghi che compongono il paesaggio di questa valle. Scopri gli altri luoghi di Castelluccio Valmaggiore e dell’Alta Valle del Celone: i borghi di Celle di San Vito e Faeto, le tradizioni locali, l’enogastronomia del Subappennino Dauno, gli itinerari culturali e i patrimoni immateriali di un territorio che ha ancora molto da raccontare.
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L’Alta Valle del Celone
Dieci episodi per scoprire Celle di San Vito, Faeto e Castelluccio Valmaggiore attraverso la voce di chi questi luoghi li vive ogni giorno.
Un viaggio sonoro tra storie, memorie, tradizioni, paesaggi e sapori, raccontato dagli abitanti dei tre paesi. Il podcast accompagna il visitatore alla scoperta dell’anima più autentica dell’Alta Valle del Celone: una terra di boschi, borghi e comunità vive, dove ogni voce custodisce un pezzo di identità.
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