
Sagra della pasta a mano
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Sagra della pasta a mano a Castelluccio Valmaggiore. L’estate nei piccoli comuni dell’Appennino pugliese è scandita da riti collettivi che celebrano il senso di appartenenza e l’accoglienza disinteressata. Il secondo…
Sagra della pasta a mano a Castelluccio Valmaggiore
L’estate nei piccoli comuni dell’Appennino pugliese è scandita da riti collettivi che celebrano il senso di appartenenza e l’accoglienza disinteressata. Tradizionalmente organizzata nel mese di agosto, la Sagra della Pasta a Mano di Castelluccio Valmaggiore è uno degli appuntamenti più attesi dell’estate del borgo. Durante la manifestazione, la pasta preparata artigianalmente dalle donne del paese diventa protagonista di degustazioni e momenti conviviali. Tra le preparazioni della tradizione figurano la pasta con salsa di pomodoro e ricotta marzotica, le orecchiette al ragù, le taccunette con i ceci e i cicatelli con i fagioli.
Per i viaggiatori che visitano i Monti Dauni durante il mese di agosto, questa manifestazione rappresenta un’occasione per conoscere da vicino le tradizioni gastronomiche del territorio. Tra le sagre estive più radicate nella vita della comunità castelluccese, l’evento non celebra solo il gusto, ma mette in mostra la cooperazione di un’intera comunità, dove i volontari della Pro Loco curano la preparazione dei primi piatti, accompagnati da un ottimo bicchiere di vino della Daunia.
Il fascino del borgo antico come teatro del gusto
Castelluccio Valmaggiore si rivela ai visitatori con la sua struttura medievale arroccata, dove le case in pietra e i vicoli stretti convergono verso l’imponente torre bizantina. Camminare tra queste strade durante l’estate significa respirare l’aroma del pomodoro fresco e del grano duro, elementi che definiscono l’identità materiale del territorio.
D’estate, a Castelluccio Valmaggiore, si trova in questa festa la risposta ideale, capace di coniugare la bellezza paesaggistica alla scoperta culturale. La piazza del borgo si trasforma in un grande laboratorio a cielo aperto, un punto di ritrovo intergenerazionale dove il visitatore non è un semplice spettatore, ma un ospite gradito che partecipa attivamente alla vita del paese.
Le mani delle donne: custodi del patrimonio immateriale
Giunta nel 2026 alla sua quarantottesima edizione, la Sagra della Pasta a Mano accompagna da quasi mezzo secolo l’estate di Castelluccio Valmaggiore. Nel corso degli anni, la manifestazione ha mantenuto al centro la lavorazione artigianale della pasta, diventando un’occasione di incontro tra generazioni e di trasmissione dei saperi gastronomici locali. Al centro di questo rito ci sono le donne del borgo antico, le quali tramandano l’arte della pasta fresca fatta a mano tipica dei borghi pugliesi. Questo sapere, trasmesso di generazione in generazione, trasforma acqua e semola in piccoli capolavori di consistenza, pensati per accogliere al meglio il condimento a base di ricotta marzotica e altri prodotti del territorio.
La preparazione collettiva della pasta e la sua condivisione durante la festa esprimono il senso di ospitalità della comunità, trasformando un sapere domestico in un patrimonio condiviso con i visitatori. La sagra fa parte del calendario delle feste d’estate nell’Alta Valle del Celone, attirando sia gli abitanti dei comuni vicini di Celle di San Vito e Faeto, sia gli escursionisti che percorrono i cammini storici e le tappe del gusto nel Subappennino. Nel corso degli anni, alla manifestazione hanno contribuito anche i ristoratori locali. L’organizzazione è oggi curata dall’A.P.S. “Pro Loco”, che porta avanti la manifestazione grazie all’impegno dei propri volontari e alla collaborazione delle altre associazioni di volontariato locali. Un lavoro collettivo che permette di accogliere ogni anno un pubblico numeroso, mantenendo vivo il legame con la tradizione gastronomica castelluccese.
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La Sagra della pasta a mano è solo una delle meraviglie immateriali custodite tra le nostre montagne.
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